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		<title>Cacciare a Scandriglia</title>
		<description>Sito dedicato alla caccia sul territorio di Scandriglia</description>
		<link>http://caccia.scandriglia.net</link>
		<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 18:56:47 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Tessaramento Stagione 2010/11</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=266</link>
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			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:15:54 +0100</pubDate>
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			<title>Precisazione su Commissione per regolamento Caccia cinghiale</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=265</link>
			<description>In merito alle accuse lanciate dai consiglieri di minoranza della  Provincia di Rieti di non aver inviato la bozza del regolamento per la  Caccia al Cinghiale che doveva essere discusso in I Commissione  consiliare, l'assessore alla Caccia e Pesca Oreste Pastorelli, e il presidente della Commissione, Giuseppe Martellucci,invita  i consiglieri ad essere pi&amp;ugrave; attenti e scrupolosi nel controllare le  comunicazioni ufficiali inviate dall'amministrazione, in quanto suddetto  regolamento &amp;egrave; stato inviato in allegato tramite mail a tutti gli  interessati, compresi i consiglieri di opposizione, alcuni dei quali  hanno anche provveduto ad inoltrare la notifica di avvenuta consegna, il  19 agosto scorso alle ore 17.42.Abbiamo la ricevuta della mail con  la bozza del regolamento per la Caccia al cinghiale inviata ben 3 giorni  prima della discussione in Commissione - dichiara l'assessore  Pastorelli - Ci&amp;ograve; dimostra inequivocabilmente la correttezza del  comportamento dell'amministrazione. Mi auguro che quella della minoranza  sia solo una leggerezza estiva e non un atto di malafede poich&amp;egrave; si pu&amp;ograve;  essere anche in disaccordo con le decisioni che la maggioranza prende ma  ci&amp;ograve; non giustificherebbe assolutamente tale scorrettezza .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 02:17:04 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Regolamento Caccia al cinghiale</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=264</link>
			<description>In merito alle accuse lanciate dai consiglieri di minoranza della   Provincia di Rieti di non aver inviato la bozza del regolamento per la   Caccia al Cinghiale che doveva essere discusso in I Commissione   consiliare, l'assessore alla Caccia e Pesca Oreste Pastorelli, e il presidente della Commissione, Giuseppe Martellucci,invita   i consiglieri ad essere pi&amp;ugrave; attenti e scrupolosi nel controllare le   comunicazioni ufficiali inviate dall'amministrazione, in quanto suddetto   regolamento &amp;egrave; stato inviato in allegato tramite mail a tutti gli   interessati, compresi i consiglieri di opposizione, alcuni dei quali   hanno anche provveduto ad inoltrare la notifica di avvenuta consegna, il   19 agosto scorso alle ore 17.42.Abbiamo la ricevuta della mail con   la bozza del regolamento per la Caccia al cinghiale inviata ben 3  giorni  prima della discussione in Commissione - dichiara l'assessore   Pastorelli - Ci&amp;ograve; dimostra inequivocabilmente la correttezza del   comportamento dell'amministrazione. Mi auguro che quella della minoranza   sia solo una leggerezza estiva e non un atto di malafede poich&amp;egrave; si pu&amp;ograve;   essere anche in disaccordo con le decisioni che la maggioranza prende  ma  ci&amp;ograve; non giustificherebbe assolutamente tale scorrettezza .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 02:16:10 +0100</pubDate>
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			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=261</link>
			<description>
    
        
            
            Provincia, approvato in commissione il regolamento per la caccia al cinghiale
            
        
        
            
            
                
                    
                        http://www.ilgiornaledirieti.it/
                         
                    
                    
                        
                        
                        
                        
                        
                            
                                
                                    
                                    
                                    
                                    
                                    Dovr&amp;agrave; passare al vaglio del prossimo consiglio provinciale
                                    
                                    
                                    
                                    
                                
                            
                        
                         
                        
                    
                
            
            
        
        
            
             
            
        
        
            
            
            L'assessore provinciale alla Caccia e Pesca Oreste Pastorelli e il Presidente della Commissione Provinciale Caccia Pesca Agricoltura Giuseppe Martellucci comunicano che nella mattina di oggi &amp;egrave; stato approvato il nuovo Regolamento per la caccia al cinghiale che sar&amp;agrave; inviato, come sempre, al vaglio del prossimo Consiglio provinciale del 30 Agosto per la sua definitiva approvazione e attuazione. Pastorelli si dice entusiasta e soddisfatto per il proficuo lavoro di concertazione svolto tra tutti i soggetti coinvolti, tra cui il Comitato Tecnico Faunistico Provinciale, ai vari livelli istituzionali &amp;laquo;che ha consentito di produrre questo nuovo strumento di governance indispensabile per tutto il mondo venatorio e per quello agricolo visto l'importanza che i cinghiali rivestono nell'economia delle aziende agricole a causa dei danni cagionati alle colture&amp;raquo;.
            
            
        
    
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			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:56:32 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>News -  Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=258</link>
			<description>Da: http://www.bresciaoggi.it/
La Fiera della caccia aprir&amp;agrave; in un &amp;laquo;clima incandescente&amp;raquo;
GUSSAGO. Fervono i preparativi per la 64a edizione della rassegna, in  programma sabato 11 e domenica 12 settembre Gli appassionati del settore  vivono un vigilia di incertezza per il rinvio della delibera regionale sulle  specie in deroga

   
Il sindaco Lucia Lazzari 

La Fiera della Caccia di Gussago, in programma al Centro sportivo di Casaglio  l'11 e 12 settembre, spegne 64 candeline in un clima incandescente. Il motivo?  Il rinvio, proprio a ridosso della stagione venatoria, delle delibera regionale  che consente di cacciare in deroga alcune specie. Quest'anno (almeno finora) non  sono gli ambientalisti a mettere i bastoni tra le ruote alle circa 29 mila  doppiette bresciane, bens&amp;igrave; la commissione Agricoltura della Lombardia che aveva  registrato l'abbandono della seduta da parte dei rappresentanti della  maggioranza di centrodestra, rinviando l'iter da presentare nel Consiglio del  Pirellone a met&amp;agrave; settembre. Da qui le proteste dei cacciatori che, alla vigilia  della stagione venatoria, vivono un clima di incertezza e delusione. Alla  manifestazione di Gussago, in attesa di notizie positive dalla Regione, sar&amp;agrave;  questo il tema dominante. Gi&amp;agrave; fervono i preparativi di una rassegna che da anni  ha una valenza provinciale. Ad organizzarla la sezione della Federcaccia di  Gussago, guidata dal presidente Valter Veneziani, e degli oltre 300 tesserati,  col patrocinio del Comune e della Provincia. L'obiettivo dei promotori?  Raggiungere le 15 mila presenze dei visitatori, anche se tutto &amp;egrave; legato alle  condizioni meteorologiche. LA MANIFESTAZIONE si aprir&amp;agrave; sabato 11 settembre  alle ore 6.30 con la prova di caccia pratica su starne senza sparo in localit&amp;agrave;  Barco. Alle 13.30 apertura a Casaglio dei cancelli della fiera e disputa del 17&amp;deg;  Quadrangolare di tamburello &amp;laquo;Memorial Carlo Corcione&amp;raquo;. A seguire dimostrazione  di tiro con l'arco.Alle 16 l'inaugurazione ufficiale, col sindaco Lucia  Lazzari, Alessandro Sala, assessore provinciale alla Caccia; Marco Bruni,  presidente provinciale Federcaccia. La prima giornata si concluder&amp;agrave; con  l'assemblea straordinaria dei presidenti Federcaccia nello stand della  Provincia, una sfilata moda ed esibizioni sportive. Domenica 12 alle ore 6  il 15&amp;deg; Master ornitologico Amov. Nel pomeriggio esibizione dei cani della  Protezione civile &amp;laquo;Argo&amp;raquo; della Franciacorta, la mostra &amp;laquo;Il miglior amico&amp;raquo;  riservata ai bambini con cani di tutte le razze. Infine alle 19 musica con  Charlie Cinelli
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			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 09:55:18 +0100</pubDate>
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			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=257</link>
			<description>ANIMALI: ENPA CONTESTA TEMPI CACCIA AL CAPRIOLO
(ANSA) - SAVONA, 17 AGO - Protesta l'Enpa per la seconda apertura estiva della caccia al capriolo maschio.Secondo i responsabili dell'Ente nazionale per la protezione animali,  i tempi sono in contrasto con la legge quadro sulla caccia, che permette solo due mesi di caccia e non cinque. La polverizzazione del vecchio periodo di caccia chiusa, da marzo ad agosto, &amp;egrave; permessa da una legge in palese contrasto con le norme europee, anche perch&amp;egrave; le delicate cure che volatili e mammiferi prestano ai piccoli e giovani vengono irrimediabilmente disturbate dagli spari primaverili ed estivi .A partire da oggi sono 1.033 i cacciatori di caprioli in provincia di Savona pronti alla battuta di selezione. La Protezione Animali savonese protesta contro l'ennesimo massacro di animali selvatici sperando vivamente che, assieme alle 2.081vittime animali previste, non ci scappi il morto tra i cacciatori. L'Enpa ha protestato presso la Prefettura, il Ministero e l'assessorato regionale al Turismo. (ANSA)</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 07:52:42 +0100</pubDate>
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			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=256</link>
			<description>PERUGIA/CACCIA: PROVINCIA RECUPERA 30 MILA ETTARI MA NON PER CINGHIALE 
(ASCA) - Perugia, 17 ago - Realizzato dalla Provincia di Perugia il recupero, per tutte le altre forme di caccia diverse da quella al cinghiale, di 30.000 ettari di superficie idonea a praticare l'attivita' venatoria. Dopo mesi di lavoro, infatti, l'Ente, spiega una nota, in collaborazione con gli Atc e le associazioni venatorie, ha concretizzato una revisione dei settori dove praticare le caccia al cinghiale in forma collettiva. E' stato cosi' recuperato territorio per circa 15.000 ettari nell'Atc 1 e circa 16.000 ettari nell'Atc 2, occupato dai settori della caccia al cinghiale e pronto per essere restituito alla altre forme di caccia gia' dalla prossima stagione venatoria.''La Provincia di Perugia, gia' fin dall'inizio del nuovo mandato amministrativo - ha sottolineato il Presidente Marco Vinicio Guasticchi - si era posta come obiettivo quello di dare ad ogni forma di caccia il giusto spazio e lo stesso riconoscimento. Tale operazione si e' concretizzata senza contrasti con le squadre di caccia al cinghiale che in molti casi hanno proposto tagli ai propri settori, anche maggiori di quelli ipotizzati. La maturita' dimostrata dal mondo venatorio in questa occasione, cosi' delicata e facilmente strumentalizzabile, ci fa ben sperare per una sempre migliore gestione dell'attivita' venatoria in armonia con il mondo agricolo ed ambientalista''. Il lavoro di revisione condotto in modo articolato e impostato sui criteri dettati dalle vigenti normative, costituira' uno degli elaborati per la stesura dell'imminente Piano Faunistico Venatorio Provinciale.</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 07:50:51 +0100</pubDate>
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			<title>News - Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=254</link>
			<description>SICILIA: SI SBLOCCA LA STAGIONE DELLA CACCIA 
Palermo, 11 ago.- (Adnkronos) - Si sblocca la stagione della caccia in Sicilia. Dopo lo stop imposto con ordinanza del Tar al decreto siglato nel mese di giugno scorso dall'assessore regionale alle risorse agricole Titti Bufardeci, gli uffici hanno predisposto un nuovo decreto per il calendario venatorio 2010-2011, documento che tiene conto puntualmente delle motivazioni contenute nell'ordinanza del Tribunale amministrativo regionale.  Per grandi linee, il nuovo decreto - spiega Bufardeci - consente l'apertura della stagione venatoria secondo le date gi&amp;agrave; stabilite col vecchio calendario, in attesa che il Consiglio di giustizia amministrativa valuti le memorie difensive che il dipartimento ha presentato per opporre ricorso alla decisione del Tar .
La sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa &amp;egrave; attesa per la seconda met&amp;agrave; di settembre.  I tempi lunghi del giudizio - continua l'assessore - non sono compatibili con le esigenze sociali ed economiche del settore della caccia. Per queste ragioni, &amp;egrave; stato stilato un nuovo calendario per garantire l'avvio della stagione venatoria. Ma siamo convinti di potere difendere anche il vecchio calendario in sede di giudizio amministrativo .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 07:54:27 +0100</pubDate>
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			<title>News caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=253</link>
			<description>CACCIA: FEBBO, LEGGE APPROVATA E' FRUTTO DI AMPIO CONFRONTO(ANSA) - PESCARA, 7 AGO - Appuntamento alla terza domenica di settembre per l'avvio della stagione venatoria in Abruzzo che si concluder&amp;agrave; il 31 gennaio 2011. Lo prevede la legge che disciplina il calendario venatorio 2010-2011, approvata nei giorni scorsi dal consiglio regionale.Illustrata dall'assessore regionale alla Caccia, Mauro Febbo, insieme con il presidente della terza Commissione consiliare, Antonio Prospero e al consigliere del Pdl, Lorenzo Sospiri, la legge prevede comunque periodi di caccia ben precisi a seconda delle specie. Dalla terza domenica di settembre al 30 novembre &amp;egrave; consentita, ad esempio, la caccia alla quaglia e alla starna; sino al 20 dicembre agli esemplari di fauna selvatica appartenenti a tortora, merlo, allodola; sino al 31 dicembre a fagiano, ghiandaia e cinghiale; sino al 31 gennaio a colombaccio, cornacchia grigia, gazza e volpe. Per talune altre specie, l'attivit&amp;agrave; venatoria prender&amp;agrave; il via ad ottobre ed, in alcuni casi, come per la beccaccia a novembre.Tra le novit&amp;agrave; del calendario di questo anno il riconoscimento dell'attivit&amp;agrave; venatoria sportiva ed una diversa interpretazione dei cicli biologici.Soddisfatto l'assessore Febbo, che ha sottolineato come la legge sia frutto di un confronto pi&amp;ugrave; ampio con associazioni ambientaliste, Province, e altre forze politiche.  Non ci siamo limitati ad una delibera di giunta, ma - ha evidenziato - l'abbiamo portato all'esame del consiglio regionale dove ha ottenuto il parere favorevole del Pd e tutto sommato anche dell'Idv, che si &amp;egrave; astenuto solo per un fatto tecnico .Prospero, da parte sua, ha affermato che, nell'elaborazione della legge, si &amp;egrave; cercato di tener conto sia del mondo venatorio che di quello ambientalista. Per Sospiri, con la nuova norma  il mondo venatorio viene nobilitato e gratificato .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 23:23:02 +0100</pubDate>
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			<title>News - Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=252</link>
			<description>TOSCANA - Nuove regole per i cacciatori toscani in merito all'accesso agli ambiti territoriali ottimali, gli Atc, sulle possibilita' di spostamento nelle varie zone della regione e sulla gestione degli ungulati.
 



Nella prossima stagione i cacciatori potranno iscriversi ad altri Atc oltre a quello di residenza, senza il limite massimo di due previsto dalla vecchia normativa. I cacciatori iscritti a due Atc potranno cacciare il cinghiale in battuta e la selvaggina migratoria da appostamento per un massimo di venti giornate in ambiti diversi dai propri. I cacciatori potranno anche acquistare al costo di 26 euro un pacchetto di cinque giornate per la caccia vagante alla selvaggina migratoria e a quella stanziale, ungulati esclusi. Nelle zone in cui gli ungulati siano aumentati al punto da arrecare danni all'agricoltura e ai boschi, le amministrazioni provinciali potranno programmare piani straordinari di intervento e controllo. Nelle aziende faunistiche e negli agriturismi, la caccia ai cervidi e bovidi potranno essere effettuata anche da cacciatori non iscritti nei registri provinciali per la caccia di selezione purche' siano accompagnati da cacciatori abilitati.
</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 07:27:05 +0100</pubDate>
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			<title>Sport</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=233</link>
			<description>CAMPIONATO DEL MONDO: GLI AZZURRI FITAV IN GARA PER I PASS DI LONDRA 2012

Gelisio - Iannotti - Pera - Rossi - Bartolomei

Entra nel vivo domani con la gara di Fossa Olimpica  Femminile il 50&amp;deg;  Campionato del Mondo ospitato dall&amp;rsquo;Olympic Shooting Range di Monaco   (GER). L&amp;rsquo;evento, oltre alla ovvia importanza che tutti i mondiali hanno,  sar&amp;agrave;  anche il primo appuntamento del quadriennio in cui verranno  assegnate le Carte  Olimpiche per i Giochi di Londra 2012. Sono infatti  ben 19 i pass in palio, 8  per la Fossa Olimpica (5 maschili e 3  femminili), 3 per il Double Trap e 8 per  lo Skeet (5 maschili e 3  femminili).
Ad aprire la corsa per Londra 2012 saranno, come gi&amp;agrave;  detto, le  specialiste di Fossa Olimpica femminile. Il Commissario Tecnico  Albano  Pera ha deciso di confermare le atlete che lo scorso anno a Maribor   (SLO) conquistarono il titolo a squadre e quello individuale. In pedana  ci  saranno quindi la Campionessa del Mondo Individuale uscente Jessica  Rossi di  Crevalcore (BO), Deborah Gelisio (Forestale) di Mel (BL) e  Giulia Iannotti  (Forestale) di Vallo Della Lucania.
&amp;ldquo;Siamo pronti &amp;ndash; ha dichiarato il CT Pera &amp;ndash; Non ci  consideriamo n&amp;eacute; i  favoriti n&amp;eacute; i campioni uscenti. Le tre tiratrici  affronteranno la gara  in maniera coscienziosa e consapevole, cercando di dare  il massimo e  senza risparmiare energie. Di certo non guasterebbe anche un po&amp;rsquo;  di  fortuna&amp;rdquo;.
Intanto, nota positiva per il Tiro a Volo azzurro e  per lo sport  Italiano, Jessica Rossi &amp;egrave; stata scelta dalla ISSF, Intenrational   Shooting Sport Federation, in collaborazione con la WADA, World  Anti-Doping  Agency, come testimonial per la campagna &amp;ldquo;Play True&amp;rdquo;  (letteralmente &amp;ldquo;Gioca  Vero&amp;rdquo; ndr) in favore del gioco pulito e leale.</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 09:59:02 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>News - Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=232</link>
			<description>CACCIA: GRUPPO PD CONTRO CALENDARIO VENATORIO TRIENNALE(ANSA) - PESCARA, 31 LUG - Il Gruppo consiliare del Pd esprime la pi&amp;ugrave; netta contrariet&amp;agrave; all'approvazione del disegno di legge sul Calendario Venatorio triennale, presentato dal Gruppo consiliare del Pdl e posto all'ordine del giorno dalla Commissione Agricoltura del 2 agosto.  Ancora una volta, dopo la disastrosa esperienza della stagione venatoria 2009-2010- spiegano i consiglieri Camillo D'Alessandro e Claudio Ruffini - la Regione giunge in stato confusionale all'appuntamento con la stagione 2010-2011. La legge nazionale prevede che il calendario venatorio sia approvato dalla Giunta Regionale entro il 15 giugno. Si ripropone una situazione di estrema incertezza sulle regole che disciplineranno la caccia in Abruzzo nel periodo settembre 2010- gennaio 2011 .Il Gruppo consiliare Pdl ha presentato un provvedimento che pretende di fissare con una legge le regole del calendario venatorio fino al 2013 e di modificare sostanzialmente, senza gli approfondimenti necessari e senza alcuna concertazione con i soggetti interessati (Province, Ambiti territoriali di caccia, Associazioni venatorie ed ambientaliste), importanti norme della Legge quadro regionale n.10 del 2004. Sono state peraltro ignorate le circostanziate proposte di modifica avanzate dalle Associazioni venatorie, dagli Ambiti di caccia e dall'Associazioni ambientaliste.  Tale intento - commentano i due consiglieri del Pd  - entra in rotta di collisione con il fatto che la Regione Abruzzo non si &amp;egrave; ancora dotata dell'Osservatorio Faunistico Regionale e non ha ancora adottato il nuovo Piano Faunistico-Venatorio regionale : figuriamoci se ci sono le condizioni, senza alcuna base tecnico-scientifica e di programmazione, per decidere addirittura un calendario venatorio triennale !  .Nel merito del provvedimento, il Gruppo del PD contesta in particolare:  le norme sulla caccia nelle Zone di protezione speciale e nei Siti di importanza comunitaria, illegittime e contrarie ad ogni logica di corretta gestione faunistica nelle aree protette;  la generica facolt&amp;agrave; di deroga alle norme sui periodi di caccia alle diverse specie, che il disegno di legge affida alle singole Province : si rischierebbe la  legge della giungla ;  l'aumento delle tasse di concessione dovute dai cacciatori passa dalle attuali 66 euro a 84 euro e cancellate le agevolazioni per i cacciatori ultra settantenni. Il 45% delle risorse derivanti dai versamenti degli stessi sar&amp;agrave; utilizzato per finanziare l'avvio e il funzionamento dell'Osservatorio Faunistico Regionale, che dovrebbe invece essere a carico del Bilancio regionale: le Province e gli Ambiti di caccia sarebbero private di risorse essenziali per i piani di miglioramento ambientale e di gestione della fauna selvatica . Il buon senso suggerisce - concludono D'Alessandro e Ruffini - che la Giunta Regionale ritiri il disegno di legge, rinviando le modifiche della Legge quadro regionale ad un confronto attento e meditato, e che si proceda rapidamente all'approvazione del Calendario 2010-2011, colmando un ritardo a dir poco preoccupante . (ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 09:53:10 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>News - Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=231</link>
			<description> CACCIA: MARCHE, PRELIEVO STORNO IN DEROGA DA SETTEMBRE A DICEMBRE = ASSESSORE PETRINI, SCELTA SUPPORTATA DALL'OSSERVATORIO FAUNISTICO REGIONALE
Ancona,  (Adnkronos) - La Giunta regionale delle Marche ha approvato i criteri per il prelievo in deroga dello storno per il 2010. Nel territorio marchigiano, in base all'articolo 2 della legge regionale numero 8 del 2007, sar&amp;agrave; possibile il prelievo in deroga di questa specie nel periodo primo settembre-19 dicembre 2010.
Questo  sulla base anche delle risultanze scientifiche elaborate dall'Osservatorio faunistico regionale , sottolinea l'assessore regionale alla Caccia, Paolo Petrini, che ricorda  la costante attenzione politico-amministrativa della Regione a tutela delle esigenze dell'attivit&amp;agrave; faunistica-venatoria e agricola, testimoniata, ad esempio, dalla recente approvazione del Piano faunistico venatorio e dalla proposta di modifica alla legge regionale 7 del 1995. Iniziative, queste, ampiamente concordate con le associazioni venatorie stesse .
Il prelievo della specie, spiega una nota, potr&amp;agrave; essere effettuato solo con il sistema dell'appostamento, senza l'utilizzo dei richiami vivi, entro il raggio di 100 metri da colture da seme, vigneti, oliveti e frutteti con frutti penduli, compresi i nuclei vegetazionali sparsi che tuttora caratterizzano la campagna marchigiana.  Sar&amp;agrave; consentito derogare al limite territoriale stabilito -osserva Petrini- solo per il mese di ottobre in coincidenza dell'accumulo degli esemplari in migrazione con quelli sedentari, circostanza tale da vanificare l'azione di contrasto a difesa delle colture per il sensibile incremento congiunturale della specie dannosa .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:46:54 +0100</pubDate>
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			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=230</link>
			<description>  CACCIA: CACCIA: CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDIA BOCCIA PROCEDURA D'URGENZA SU STAGIONE VENATORIA 
Milano. (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato la richiesta di procedura d'urgenza per la discusisone del progetto di legge sulla caccia in deroga per la prossima stagione venatoria che si aprir&amp;agrave; a settembre. La procedura d'urgenza era stata richiesta dal capogruppo Udc, Gianmarco Quadrini, che assieme ai consiglieri Valerio Bettoni (Udc) e Carlo Saffioti (Pdl) avevano firmato un pdl secondo il quale veniva autorizzato il prelievo venatorio in deroga alle normative europee, di alcune specie protette.
La procedura d'urgenza presentata dal capogruppo Udc &amp;egrave; stata respinta con 31 voti contrari e 10 favorevoli. Il pogetto di legge ora dovr&amp;agrave; cos&amp;igrave; tornare in commissione a settembre  con il rischio -secondo quanto sottolinea lo stesso Quadrini- che la legge arrivi in ritardo rispetto alle date previste per la prossima stagione venatoria. La maggioranza -oserva Quadrini- si &amp;egrave; ripetuta anche in aula, respingendo una richiesta di trattazione urgente del provvedmento sulla caccia in deroga pur essendoci tutti i crismi perch&amp;egrave; si facesse una legge come la far&amp;agrave; domani la Regione Veneto .
 Resta un mistero politico -osserva l'esponente Udc- il fatto che la Lega, e a rimorchio il Pdl, si ostinino ad opporsi alla caccia in deroga. Non vorremmo -conclude- che alla ripresa, dopo la pausa estiva, ci trovassimo in commissione un progetto di legge analogo firmato dalla Lega e promosso solo per assumersi la paternit&amp;agrave; davanti ai cacciatori .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:44:18 +0100</pubDate>
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			<title>News Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=229</link>
			<description>CACCIA: LEGA ANTICACCIA, MINORANZA REGIONE FACCIA OSTRUZIONE
(ANSA) - VENEZIA La lega per l'abolizione della caccia in Veneto esprime forti critiche alle nuove disposizioni venatorie emanate dal governo regionale e si appella alla minoranza affinch&amp;egrave; applichi ostruzionismo per bocciare la nuova legge di caccia in deroga.In una nota il presidente Andrea Zanoni sottolinea che  l'ingordigia di alcuni cacciatori non finisce: vogliono sparare alle specie dei piccoli uccelli migratori, agli uccellini insettivori utili all'agricoltura.  Ad assecondare queste pretese illegittime trovano in prima linea il neo governatore Zaia che per avere il loro consenso quest'anno si &amp;egrave; fatto in quattro, incorrendo anche in qualche scivolone . Zaia prima ha presentato un progetto di legge che prevedeva ben sei specie di uccelli protetti cacciabili in deroga, specie protette dalla legge quadro sulla caccia, dalle Direttive Comunitarie e dalla Convenzione di Berna sulla tutela della biodiversit&amp;agrave; poi ha chiesto il ritiro della sua firma perch&amp;egrave; ha capito di aver commesso un errore, salvo poi presentarne un altro  che permette di abbattere 1.578.858 capi di specie protette . Gli attivisti anticaccia dicono ora di attendere  quali saranno i consiglieri avranno la faccia tosta di votare a favore, soprattutto dopo la condanna del 15 luglio scorso dell'Italia, da parte della Corte di Giustizia Europea, al pagamento di pesanti sanzioni perch&amp;egrave; alcune regioni italiane, Veneto in testa, consentono la caccia in deroga ad uccelli protetti .  Per fermare questa legge - conclude Zanoni -  &amp;egrave; necessaria la messa in campo di una sostanziosa manovra emendativa ostruzionistica che l'attuale regolamento consigliare consente alle minoranze per bloccare leggi illegali come questa .</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:42:40 +0100</pubDate>
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			<title>News caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=228</link>
			<description>CACCIA: RICCI, SERVE CALENDARIO VENATORIO TRIENNALE (V.  REGIONI: LAVORI ASSEMBLEA MARCHE...  DELLE 16:25) (ANSA) 
 Il capogruppo regionale del Pd Mirco Ricci afferma in una nota la necessit&amp;agrave; di  un calendario venatorio che abbia validit&amp;agrave; triennale. Che sia definito con legge regionale e non pi&amp;ugrave; con atto amministrativo .Ricci &amp;egrave; intervenuto oggi in consilgio regionale in merito a un'interpellanza presentata per conoscere le motivazioni tecnico-scientifiche che hanno portato la giunta a stabilire l'anticipo al 28 novembre della chiusura della caccia per alcune specie e al 14 novembre per il fagiano femmina. Nel precedente calendario venatorio la chiusura era prevista il 6 dicembre. E' opportuno - ha detto il capogruppo Pd - definire un calendario venatorio che abbia validit&amp;agrave; triennale. Questo elemento di programmazione &amp;egrave; gi&amp;agrave; inserito nella proposta di legge sulla caccia all'esame della Commissione, che una volta approvata porter&amp;agrave; una maggiore efficacia alle scelte fatte dalla Regione e dar&amp;agrave; ai cacciatori elementi pi&amp;ugrave; definiti nel tempo . (ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:41:30 +0100</pubDate>
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			<title>news - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=227</link>
			<description>CACCIA: LAC,NO CORTE LEGGI RICHIAMI VIVI LOMBARDIA E TOSCANA SENTENZA CONSULTA: INCOSTITUZIONALI PROVVEDIMENTI REGIONI (ANSA) 
 FIRENZE - La Consulta ha dichiarato incostituzionali le leggi regionali di Lombardia e Toscana sulla cattura di richiami vivi per impiego nelle cacce da appostamento. Ne d&amp;agrave; notizia, in una nota, la Lega abolizione caccia (Lac), spiegando che la Corte costituzionale ha depositato un'apposita sentenza il 22 luglio scorso.Nel mirino la legge lombarda del 2009 sul 'piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2009/2010' e l'articolo 2 della legge toscana sulla 'disciplina dell'attivit&amp;agrave; di cattura degli uccelli selvatici da richiam&amp;ograve;, approvata nel 2009.Quanto ai  richiami vivi illecitamente catturati , la Lac sollecita le Regioni Toscana e Lombardia ad  attivare i meccanismi per la reimmissione in natura dei selvatici illecitamente sottratti agli ecosistemi . (ANSA)</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:39:19 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=226</link>
			<description>ANSA) - VENEZIA, 30 GIU -  Riscontro con soddisfazione che la maggior parte del mondo della caccia ha accolto positivamente la deliberazione con la quale abbiamo varato il calendario venatorio per la stagione 2010-2011 . Il giorno dopo l'approvazione all'unanimit&amp;agrave; del calendario venatorio da parte della Giunta regionale, l'assessore alla Caccia Daniele Stival esprime gratitudine a tutti i soggetti che hanno contribuito con idee e proposte alla stesura del calendario. Il mio grazie va alle Province, alle associazioni dei cacciatori e a quelle degli agricoltori per la loro partecipazione attiva e responsabile - sottolinea Stival - Possiamo davvero dire di aver lavorato insieme, ricercando e trovando il giusto equilibrio tra le diverse istanze presentate.Mi preme sottolineare una volta di pi&amp;ugrave; che il nostro saper far sintesi deriva dalla volont&amp;agrave; di operare in senso federalista, non calando le scelte dall'alto ma facendole maturare attraverso il confronto con le varie realt&amp;agrave; territoriali, che hanno dimostrato di apprezzare pienamente questa impostazione e disponibilit&amp;agrave; al dialogo .Stival si sofferma poi su un altro  aspetto di novit&amp;agrave; contenuto nel provvedimento, quello relativo all'istituzione e al funzionamento delle zone per l'addestramento cani:  In base all'interpretazione delle norme - spiega Stival - abbiamo ritenuto che non sussistano impedimenti giuridici all'istituzione da parte delle Provincie di zone per l'addestramento cani a carattere temporaneo, tenuto conto delle esigenze espresse anche dal mondo agricolo sotto il profilo della tutela delle colture. In altre parole - conclude - sar&amp;agrave; possibile individuare delle aree provvisorie, in deroga alla pianificazione faunistico-venatoria che ha validit&amp;agrave; quinquennale, per evitare di procurare danni alle coltivazione e nel contempo garantire spazi adeguati per l'addestramento e l'allenamento dei cani, anche a chi non &amp;egrave; cacciatore ma appassionato cinofilo . (ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 03:57:04 +0100</pubDate>
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			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=225</link>
			<description>CACCIA: ASSOCIAZIONI, AL VIA RIVOLUZIONE. REGIONI E PROVINCE SI ADEGUINO 
(ASCA) - Roma, 14 giu - ''Ridurre la stagione di caccia e proteggere molte specie di uccelli fino ad oggi cacciabili''.  Sono i cambiamenti previsti dall'articolo 42 approvato con la legge Comunitaria 2009: per questo le associazioni ambientaliste e animaliste chiedono a Regioni e Province di adeguare i propri atti, altrimenti e' a rischio la prossima stagione venatoria.   ''Abbiamo inviato puntuali note a tutte le Regioni e Province autonome italiane ed ai Ministri competenti segnalando l'obbligo di ridurre la durata della stagione venatoria e il numero delle specie cacciabili, in ottemperanza delle modifiche apportate alla legge 157/1992 dalla legge Comunitaria 2009'',  rendono noto Animalisti italiani, Amici della Terra, Enpa, Fai, Fare Verde, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia, Vas, Wwf Italia, ''chiarendo, con un dettagliato dossier tecnico di accompagnamento, come l'adeguamento debba avvenire e cosa potrebbe accadere in caso contrario''.   ''L'articolo 42 della legge Comunitaria 2009, che ha modificato la legge 157/1992 recependo passaggi importanti della direttiva Uccelli e delle prescrizioni contenute nella procedura di infrazione comunitaria aperta contro l'Italia, prevede per il nostro Paese nuovi e stringenti obblighi in fatto di tutela della fauna e regolamentazione dell'attivita' venatoria'', spiegano, ''tra questi, vanno anzitutto segnalati l'obbligo, da parte di Stato e regioni, di vietare la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli (nuovo articolo 18, comma 1 bis, della legge 157/92) e l'obbligo di mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente (nuovo articolo 1, comma 1 bis, della legge 157/92)''.   ''Nel primo caso, si impone un'immediata contrazione dei calendari venatori, con una prudente chiusura al 31 dicembre della caccia a tutte le specie di uccelli (per il principio della completa protezione delle specie) o comunque, nell'ipotesi meno protezionistica, con la cancellazione di tutta o gran parte della caccia a gennaio per varie specie (stop al 31 dicembre per Germano reale, Alzavola, Codone, Canapiglia; al 10 gennaio per Beccaccia, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Cesena; al 20 gennaio per Folaga e Combattente).   Nel secondo caso e' invece obbligatorio non inserire nelle liste delle specie cacciabili quelle che versano in cattivo stato di conservazione (Pernice rossa, Pavoncella, Coturnice e lo stesso Combattente, tutte specie classificate come SPEC 2) e sospendere la cacciabilita' per altre 14 specie di uccelli in cattivo stato di salute, nell'attesa che vengano predisposti adeguati piani di azione''.</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 18:36:06 +0100</pubDate>
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			<title>News -  Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=224</link>
			<description>CACCIA: SICILIA, FIRMATO CALENDARIO VENATORIO 2010/2011Palermo,  (Adnkronos) - E' stato firmato, dall'assessore regionale alle risorse agricole e alimentari della Sicilia, Titti Bufardeci, il decreto che stabilisce date e termini del calendario faunistico venatorio per la Sicilia, nel periodo 2010/11. Il documento si caratterizza per l'attenzione rivolta alle diverse specie cacciabili in relazione ai cicli biologici delle stesse, con la conseguente introduzione di un  prelievo venatorio  differenziato. Siamo stati molti attenti - spiega Bufardeci - alle aree delle Reti Natura 2000, applicando perci&amp;ograve; dei criteri di tutela per le specie maggiormente sensibili alla pressione venatoria . Con un provvedimento successivo dell'assessore - che verr&amp;agrave; predisposto entro il prossimo 15 giugno - verranno regolamentate, a seguito di ulteriori approfondimenti scientifici, le attivit&amp;agrave; venatorie all'interno dei Pantani della Sicilia sud Orientale.Il decreto &amp;egrave; stato trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione. Entro la settimana prossima, il decreto sar&amp;agrave; disponibile anche sul sito della Regione siciliana, completo degli allegati che descrivono dettagliatamente tempi e luoghi della stagione venatoria</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 09:05:00 +0100</pubDate>
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			<title>BRAMBILLA LA SMETTA CON PROVOCAZIONI</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=222</link>
			<description>CACCIA: L.ROSSI (PDL), BRAMBILLA LA SMETTA CON PROVOCAZIONI
(ANSA) - PERUGIA, 14 MAG -  Il ministro Brambilla la smetta con queste provocazioni inaccettabili e depistanti sull'abolizione della caccia , dice il deputato Pdl Luciano Rossi, che critica le  affermazioni cariche di odio  del ministro  nei confronti dei cacciatori, che meritano rispetto . I cacciatori - ribadisce Rossi in una nota - sono s&amp;igrave; una minoranza, come afferma il ministro del Turismo, ma una minoranza fatta di gente onesta che conosce profondamente e ama l'ambiente e il territorio in cui vive. E non ne possono pi&amp;ugrave; di continuare ad essere perseguitati in tutta Italia (come successo nel recente caso in Liguria dove purtroppo l'esasperazione ha portato ad atti estremi), anche se quasi mai ci&amp;ograve; viene evidenziato dai media . Rossi suggerisce alla Brambilla  di evitare di alzare i toni su una materia nella quale con tanta fatica, il sottoscritto insieme a tanti colleghi dell'Intergruppo Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca, sta cercando di trovare un dialogo bipartisan. Mi auguro che si occupi finalmente del turismo e non perda tempo dietro queste sterili iniziative di propaganda .  (ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Fri, 14 May 2010 17:49:29 +0100</pubDate>
		</item>
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			<title>GEOGRAFIA DELLE DOPPIETTE</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=221</link>
			<description>CACCIA:GEOGRAFIA DELLE DOPPIETTE,710 MILA IN 14 REGIONI/ANSA (SCHEDA)
(ANSA) - ROMA, - Sono quasi 710 mila i cacciatori in 14 regioni. Secondo gli ultimi dati del ministero delle Politiche Agricole relativi alla stagione 2008-2009, la regione con il maggior numero di doppiette &amp;egrave; la Toscana (126.734unit&amp;agrave;), seguita da Lombardia (90.750), Lazio (89.840) ed Emilia Romagna (69.060).Nel 2004 (i dati relativi a quell'anno sono contenuti nell' Annuario delle statistiche ambientali diffuso dall'Istat) le doppiette erano circa 810 mila, e risultavano quasi la met&amp;agrave; di quelle del 1990 (1.446.935). Ecco una tabella con il numero dei cacciatori diviso per regione (dati Mipaaf, per il Trentino-Alto-Adige &amp;egrave; disponibile solo il dato di Trento): REGIONE NUMERO CACCIATORI 2008-2009 Campania 47.009Emilia Romagna 69.060Friuli 10.293Lazio 89.840Liguria 23.000Lombardia 90.750Molise 13.548Piemonte 34.730Puglia 30.207Sicilia 65.500Toscana 126.734Prov. Trento 3.200Umbria 48.414Veneto 57.319TOTALE 709.604. (ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Fri, 14 May 2010 17:47:14 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>News - Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=220</link>
			<description>CACCIA: GUARDIE PROVINCIALI ABBATTONO CINGHIALE 150 KG
(ANSA) - Un cinghiale di oltre 150 kg di peso &amp;egrave; stato abbattuto la notte scorsa da una pattuglia della polizia provinciale di Venezia nelle campagne di San Michele al Tagliamento (Venezia). L'abbattimento &amp;egrave; avvenuto poco dopo le 23, in localit&amp;agrave; Malafesta, dopo varie notti di appostamenti da parte degli agenti della Polizia Provinciale. L'operazione &amp;egrave; stata resa possibile grazie all'uso di esche e carabine con visori notturni. L'intervento era stato richiesto dai contadini della zona in quanto il cinghiale, probabilmente parte di una muta composta da 3 capi verosimilmente sconfinata dal Friuli Venezia Giulia, aveva provocato danni alle coltivazioni ed era risultato pericoloso per le persone. Nei giorni scorsi, pi&amp;ugrave; di un abitante della zona aveva segnalato di essersi imbattuto nell'animale che aveva mostrato atteggiamento minaccioso, forte di zanne che sono risultate essere lunghe quasi 15 centimetri.(ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 10:50:17 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>News - Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=219</link>
			<description>L'Idv come il Carroccio: &amp;laquo;Restiamo contrari&amp;raquo;
Caccia: approvati i limiti alla deroga Maggioranza spaccata, no della Lega
I calendari venatori potranno essere estesi solo di dieci giorni, &amp;laquo;non oltre la prima decade di febbraio&amp;raquo;

L'Idv come il Carroccio: &amp;laquo;Restiamo contrari&amp;raquo;
Caccia: approvati i limiti alla deroga Maggioranza spaccata, no della Lega
I calendari venatori potranno essere estesi solo di dieci giorni, &amp;laquo;non oltre la prima decade di febbraio&amp;raquo;
ROMA - L'Aula della Camera ha approvato l'emendamento di mediazione della commissione alla legge Comunitaria relativo alla caccia. Il testo prevede che la deroga sui calendari venatori potr&amp;agrave; essere consentita &amp;laquo;non oltre la prima decade di febbraio&amp;raquo;, e quindi solo di dieci giorni, alle Regioni che ne facciano richiesta previo un parere preventivo e vincolante dell'Ispra, a cui le stesse Regioni dovranno attenersi. L'emendamento, su cui il governo si era rimesso all'Aula, &amp;egrave; passato con 349 s&amp;igrave;, 126 no e 32 astenuti. Numerosi deputati del Pdl hanno votato contro l'emendamento, cos&amp;igrave; come quelli della Lega. &amp;laquo;Questa mediazione &amp;egrave; vicina al buon senso, ma non si scambi l'ambientalismo con l'amore del proprio gatto&amp;raquo;, ha detto Viviana Beccalossi del Pdl (ha votato no come altri malgrado il suo gruppo si era espresso a favore), sottolineando &amp;laquo;il valore anche economico&amp;raquo; della caccia. &amp;laquo;Sulla caccia &amp;egrave; stato raggiunto un accordo di alto profilo che rappresenta un avanzamento della civilt&amp;agrave; giuridica del nostro paese in materia ambientale proprio alla vigilia della Giornata mondiale della Terra&amp;raquo; ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo sottolineando che &amp;laquo;non ci sar&amp;agrave; un solo giorno di caccia in pi&amp;ugrave; rispetto al calendario vigente&amp;raquo;. 
LAVORO DI MEDIAZIONE - Il provvedimento ha rappresentato una mediazione tra maggioranza e opposizione, raggiunta con il relatore della commissione Agricoltura Isidoro Gottardo. Proprio l'intesa ha spinto il Pd ad annunciare l'astensione sull'articolo 43 del ddl, quello relativo alla caccia, e a rinunciare al voto contrario. Il governo si &amp;egrave; rimesso all'Aula, senza dare dunque indicazione di voto alla maggioranza viste le posizioni divergenti sulla mediazione. E non a caso, tra le file del centrodestra vi sono stati molti deputati che si sono espressi contro alla limitazione della deroga. Ha votato no il gruppo della Lega. E contro si sono pronunciati moltissimi deputati del Pdl, tra cui Viviana Beccalossi, capogruppo in commissione Agricoltura. Dal vicecapogruppo Simone Baldelli &amp;egrave; invece arrivata indicazione di voto positivo. Neppure l'opposizione ha votato compatta. L'Idv si &amp;egrave; espressa contro e voci dissonanti si sono levate anche nell'Udc e nel Pd. &amp;laquo;Di fatto l'Aula ha approvato l'estensione del calendario venatorio. Riteniamo questo sbagliato e contrario ai principi di protezione della fauna selvatica e di quella migratoria in particolare. Il fatto che, per effetto di un accordo tra Pdl e Pd l'estensione sia stata limitata a dieci giorni, non cambia la nostra posizione&amp;raquo; ha specificato in una nota Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. Proprio i tanti interventi contrari dal Pdl hanno convinto invece Giulio Santagata a cambiare idea, ha spiegato lui stesso in aula, e ad allinearsi &amp;laquo;da cacciatore&amp;raquo; alla posizione del Partito democratico. Il dibattito &amp;egrave; stato molto vivace, con punte di lirismo nell'intervento di Renato Farina che, presentato da Alessandra Mussolini come su un palcoscenico, ha letto un drammatico brano dello scritto russo Anton Pavlovi&amp;#269; &amp;#268;echov contro la caccia. </description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 21:17:26 +0100</pubDate>
		</item>
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			<title>CACCIA: 15 E 16 MAGGIO FESTA DOPPIETTE VALDOSTANE A POLLEIN</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=218</link>
			<description>(ANSA) - AOSTA, 24 APR - E' in calendario il 15 e 16 maggio a Pollein (localit&amp;agrave; Autoporto) la seconda edizione della 'Festa della caccia'. L'evento &amp;egrave; organizzato dalla Presidenza della Regione Valle d'Aosta e dall'assessorato regionale alle risorse naturali, in collaborazione con il Comitato regionale per la gestione venatoria. Alla manifestazione - si legge nella delibera - &amp;egrave; prevista la partecipazione di numerosi cacciatori delle 53 sezioni del Comitato regionale per la gestione venatoria, nonch&amp;egrave; di stand espositivi di articoli e prodotti della caccia e delle strutture ed organizzazioni istituzionali del settore della gestione faunistico-venatoria . Momenti istituzionali e divulgativi si alterneranno a momenti conviviali. In calendario ci sono: l'incontro dibattito 'La caccia in montagna: esperienze di gestione faunistica e venatoria nell'arco alpin&amp;ograve; a cui parteciperanno in qualit&amp;agrave; di relatori, amministratori, dirigenti e tecnici regionali; una dimostrazione di cani da ferma curata dall'Associazione Gruppo Cinofilo della Valle d'Aosta; una dimostrazione del Centro cinofilo Gran Paradiso (prove di agility dog ed obbedienza); varie premiazioni con successivo intrattenimento danzante.Il presidente della Regione, Augusto Rollandin e l'assessore Giuseppe Isabellon  ritengono opportuna tale manifestazione - si legge nella delibera - per creare un utile momento di confronto tra i cacciatori e la popolazione in ordine ad alcuni temi quali il rapporto dei cacciatori con l'ambiente, le innovazioni apportate dal concetto di 'caccia selettiva', la migliore preparazione dei cacciatori in ordine alla selezione delle prede; in tal senso saranno predisposti spazi istituzionali da destinare alla direzione flora, fauna, caccia e pesca ed al corpo forestale della Valle d'Aosta, al Cermas, nonch&amp;egrave; alle associazioni venatorie presenti in Valle d'Aosta, quali Enalcaccia, Federcaccia, Arcicaccia e Associazione valdostana cacciatori Avifauna . (ANSA).</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 17:07:23 +0100</pubDate>
		</item>
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			<title>CACCIA: MALTAGLIATI (CPE), GOVERNO CI HA FATTO PESCE APRILE</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=217</link>
			<description>(ANSA) - MONTECATINI TERME (PISTOIA), 22 APR -  Il governo ci ha fatto il pesce d'aprile con 20 giorni di ritardo . Cos&amp;igrave; Carlo Maltagliati, l'ex consigliere regionale in Toscana e storico leader del movimento Caccia, pesca, ecologia, critica le nuove disposizioni in materia venatoria approvate dalla Camera. Erano 18 anni che aspettavamo modifiche alla legge - ha detto Maltagliati - Ma tutte le modifiche alla fine consistono nel prolungare la caccia fino al 10 febbraio, ma di fatto sono solo 3 giorni di attivit&amp;agrave; venatoria, a tre o quattro specie di anatidi . (ANSA)</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 17:05:01 +0100</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>News - caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=216</link>
			<description>CACCIA: OLIVERIO (PD), GOVERNO FACCIA MARCIA IN DIETRO = SERVE TAVOLO DI CONFRONTO, 'NO' A PROVVEDIMENTI APPROSSIMATIVI
Roma, 19 apr. (Adnkronos) -  Anche Federcaccia, Arcicaccia e Italcaccia della Toscana, regione con un antica e forte tradizione venatoria, chiedono l'azzeramento delle proposte di legge di modifica della legge 157/92 sulla caccia ed una strategia comune sulla strada da seguire. E' ormai chiaro a tutti, quindi, che cancellare a colpi di maggioranza una serie di norme storiche che hanno garantito un equilibrio per diversi anni &amp;egrave; un vero azzardo che rischia di danneggiare tutte le parti in causa . Lo afferma il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera.</description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 07:43:26 +0100</pubDate>
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			<title>30 deputati Pdl scrivono a Berlusconi: siamo contrari</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=215</link>
			<description>di Annalisa D'Aprile
ROMA. Caccia aperta 365 giorni l'anno. E' quello che potrebbe accadere se la Camera dei deputati approver&amp;agrave; il disegno di legge comunitaria 2009, contenente sostanziali modifiche sull'articolo 43 che regolamenta l'attivit&amp;agrave; venatoria.
Associazioni ambientaliste e parlamentari si mobilitano: le prime presidiano gi&amp;agrave; da 24 ore piazza Montecitorio, mentre una trentina di esponenti del Pdl hanno inviato una lettera di protesta al premier, Silvio Berlusconi. In discussione da ieri nell'aula della Camera, il disegno di legge sar&amp;agrave; votato oggi. Se il testo raccogliesse il s&amp;igrave; senza subire cambiamenti rispetto a quanto approvato dal Senato e dalle Commissioni Agricoltura e Politiche europee, i limiti della stagione di caccia saranno eliminati e sar&amp;agrave; possibile cacciare in ogni periodo dell'anno. Attualmente, i cacciatori possono sparare per cinque mesi, dal primo settembre al 31 gennaio. La nuova legge per&amp;ograve;, &amp;egrave; formulata in modo tale da permettere alle Regioni di ritardare, di anno in anno e senza alcun limite, la chiusura della stagione di caccia. Questo nonostante debbano prima chiedere un parere all'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che comunque non &amp;egrave; vincolante.Contro la &amp;ograve;doppietta libera&amp;ograve;, &amp;ograve;che potrebbe creare un grave danno ecologico ad almeno sei specie di migratori e che prefigura una deregulation della caccia&amp;ograve;, 19 associazioni ambientaliste insieme a Loredana De Petris della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libert&amp;agrave; (Sel), hanno promosso, ieri e oggi, un presidio davanti a Montecitorio. E con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, circa 30 parlamentari del Pdl, tra cui Margherita Boniver, Benedetto Della Vedova, Gabriella Carlucci, Santo Versace, Michaela Biancofiore, hanno gi&amp;agrave; annunciato che voteranno contro il comma 2 b dell'articolo 43 del ddl.</description>
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			<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 07:41:35 +0100</pubDate>
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			<title>News- Caccia</title>
			<link>http://caccia.scandriglia.net/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=214</link>
			<description>CACCIA:STAGIONE PIU'LUNGA,1/O VIA LIBERA;SALE FRONTE NO/ANSA SI' COMMISSIONE AGRICOLTURA CAMERA, ORA PAROLA PASSA ALL'AULA (di Adele Lapertosa)(ANSA) - ROMA, 14 APR - Stagione pi&amp;ugrave; lunga per la caccia e si grida alla deregulation e al 'federalismo' venatorio.Le regioni, infatti, potranno allungare i termini del calendario venatorio fino al 20 febbraio. Ma per far ci&amp;ograve; servir&amp;agrave; il preventivo parere vincolante dell'Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra). Lo prevede il sub-emendamento all'art.43 della legge comunitaria, approvato oggi dalla Commissione Agricoltura della Camera. Una decisione che ha scatenato una levata di scudi dall'opposizione e dalle associazioni ambientaliste che denunciano una  mattanza senza limiti .Ora la parola spetta prima all'aula della Camera, e successivamente al Senato che dovr&amp;agrave; a sua volta registrare i cambiamenti alla legge Comunitaria:- IL SI' DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA: nella seduta odierna, in cui era all'esame la legge comunitaria, la commissione Agricoltura della Camera ha approvato un emendamento che modifica le norme sulla caccia. Il punto che ha scatenato le maggiori frizioni (passato con 21 s&amp;igrave; e 17 no) &amp;egrave; stato per&amp;ograve; quello sulla durata del calendario venatorio, tanto che la possibilit&amp;agrave; di mediare e votare &amp;egrave; stata incerta fino alla fine. Il testo votato, presentato dal relatore Isidoro Gottardo (Pdl), prevede che tranne per gli ungulati (cio&amp;egrave; cervidi e cinghiali), le Regioni possano posticipare i termini del calendario su determinate specie (di avifauna migratoria) ma sono obbligate ad acquisire  il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall'Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi . Il preventivo parere dovr&amp;agrave; essere reso entro 30 giorni. Ci&amp;ograve; significa che il periodo di caccia, che attualmente inizia la terza domenica di settembre (con anticipo al 1/o settembre in alcune Regioni e per singole specie) per concludersi il 31 gennaio, ora potrebbe durare dal 1/o settembre al 31 gennaio, con possibilit&amp;agrave; di posticipo al 20 febbraio; - IL FRONTE DEL NO: Immediate le proteste dell'opposizione e delle associazioni ambientaliste e animaliste che denunciano l'inizio di una mattanza senza fine. Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, parla di  una decisione gravissima  e chiede a tutte le associazioni e i cittadini di mobilitarsi, mentre Roberto Della Seta, senatore Pd, parla di  una scelta che espone l'Italia a nuove procedure di infrazione da parte dell'Unione europea . Per le associazioni animaliste Enpa e Lav significa  sparare al cuore stesso della migrazione e ignorare l'Unione Europea . Il Wwf parla di  dichiarazione di guerra nei confronti dell'Ue .Non la vede cos&amp;igrave; il relatore del testo, Isidoro Gottardo (Pdl), secondo cui da oggi finalmente  l'Italia e le regioni potranno mettersi in regola con i punti finora oggetto di infrazione dalla commissione Europea. E non si dica che abbiamo allungato il calendario venatorio, semmai &amp;egrave; vero il contrario, lo abbiamo ristretto con le altre modifiche nell'emendamento  che vietano la caccia  durante il ritorno al luogo di nidificazione, il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli . E se il neo presidente della regione Veneto, Luca Zaia, si &amp;egrave; semplicemente detto  d'accordo  con il testo votato, e Paolo Russo, presidente della commissione Agricoltura parla di  intelligente federalismo venatorio che trova una sintesi scientifica nazionale nell'Ispra , non &amp;egrave; mancato chi dalla maggioranza ha votato con l'opposizione, come Basilio Catanoso, che si augura  che l'errore compiuto oggi in Commissione possa trovare rimedio nell'aula di Montecitorio . (ANSA).</description>
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			<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:30:26 +0100</pubDate>
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			<title>News - caccia</title>
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			<description>Cinghiali catturati e guadagno per i Parchi.Cacciatori:&amp;laquo;trovare altre soluzioni
ABRUZZO. Parchi: riserve naturali &amp;ldquo;parziali&amp;rdquo;. Si torna a riflettere sul concetto di &amp;ldquo;riserva naturale&amp;rdquo; e sulle funzioni dei parchi perch&amp;eacute; pare che l&amp;rsquo;azione di tutela delle specie non sia estesa a tutti gli esemplari.Insomma alcune specie meno protette devono soccombere per scelte, a volte discutibili, dell&amp;rsquo;uomo. Il problema &amp;egrave; che se &amp;egrave; vero che l&amp;rsquo;ecosistema si autoregola con l&amp;rsquo;intervento umano si incide pesantemente proprio sugli equilibri naturali.E&amp;rsquo; il caso delle misure che da anni vengono attuate -quasi senza proteste- ai danni dei cinghiali.Centinaia di esemplari vengono catturati e venduti perch&amp;eacute; giudicati pericolosi per i raccolti.Una delle conseguenze di tutto questo potrebbe essere una alterazione che -secondo alcuni- ricadrebbe pesantemente per esempio sui lupi i quali non avrebbero cibo a sufficienza.C&amp;rsquo;&amp;egrave; poi il problema, ancora in verit&amp;agrave; non molto sentito, del guadagno derivante dalla commercializzazione della carne di cinghiale ad opera degli enti Parco.Su questi ed altri argomenti l&amp;rsquo;assessore provinciale di Pescara ed i suoi omologhi di Teramo e Chieti chiederanno ai presidenti dei Parchi Maiella e Gran Sasso-Laga un incontro per cercare di trovare e risolvere con altri metodi meno cruenti il problema delle gabbie di cattura dei cinghiali.Gli assessori sono stati sollecitati dalle associazioni venatorie, e non, che da tempo hanno cercato un contatto con i Parchi lamentando sempre la mancanza di un dialogo.&amp;laquo;I cacciatori&amp;raquo;, fanno sapere alcun associazioni venatorie, &amp;laquo;prima che venissero attivate le gabbie, vedevano con favore i parchi che di fatto costituivano una area off limits ma anche un vero e proprio serbatoio per le specie selvatiche che rilasciavano le specie in suprannumero nelle aree aperte alla caccia. Oggi per&amp;ograve; le specie cacciabili sono diminuite sensibilmente. Rimane solo il cinghiale ma anche questo &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; raro proprio a causa delle sempre pi&amp;ugrave; numerose catture con le gabbie&amp;raquo;.Le associazioni venatorie hanno richiesto anche un intervento sull&amp;rsquo;argomento dell&amp;rsquo;assessore al ramo, Mauro Febbo, al fine di poter favorire e agevolare la ricerca di nuove soluzioni che possano giovare alle parti in causa. Cacciatori contro le catture dei cinghiali, dunque, i quali probabilmente faranno notare anche un altro dato: l&amp;rsquo;aumento ormai molto sensibile dei cervi che pure farebbero danni ai raccolti anche se nessuno si sognerebbe mai di risolvere il problema con le catture di questi esemplari.I CINGHIALI? UNA RISORSA ECONOMICACos&amp;igrave; proprio ieri il Parco Gran Sasso-Laga ha pubblicizzato con enfasi la nuova iniziativa in merito.&amp;laquo;Da minaccia e problema, i cinghiali si avviano a diventare una risorsa economica per il territorio&amp;raquo; cos&amp;igrave; ha presentato l&amp;rsquo;ente il programma per il contenimento numerico della specie.Cos&amp;igrave; ieri ad Assergi, alla presenza del Sindaco del Comune reatino, Sergio Pirozzi, e del Commissario Straordinario dell&amp;rsquo;Ente, Arturo Diaconale, il Direttore Marcello Maranella ha firmato con la Ditta Pasquinelli S.r.l. di Jesi, il primo contratto per la gestione dei servizi di cattura e gestione di tutti i passaggi finalizzati alla creazione di una filiera nella lavorazione e commercializzazione delle carni di cinghiale, secondo l&amp;rsquo;apposito Avviso di gara bandito lo scorso ottobre dallo stesso Ente Parco. Il Commissario Diaconale, in particolare, ha sottolineato il fatto che &amp;laquo;in questo modo si avvia finalmente a soluzione un problema annoso e complesso. L&amp;rsquo;accordo &amp;ndash; fa notare - sortir&amp;agrave; senz&amp;rsquo;altro l&amp;rsquo;effetto di rinsaldare i rapporti tra l&amp;rsquo;Ente Parco e la comunit&amp;agrave; di Amatrice, particolarmente toccata, come &amp;egrave; noto, dalla gravit&amp;agrave; del problema dei cinghiali&amp;raquo;. Nel contratto con la Ditta Pasquinelli, che avr&amp;agrave; la durata sperimentale di otto mesi, &amp;egrave; prevista la corresponsione, al gestore locale delle gabbie di cattura, di un compenso di un Euro per Kg di carne consegnata. L&amp;rsquo;auspicio, pertanto, &amp;egrave; che alla fine degli otto mesi, gli effetti positivi del contratto possano fungere da modello e ispirare l&amp;rsquo;attivazione di analoghe esperienze a livello locale. In tal modo, in sintesi, il Parco si avvia a trasformare un grave problema in risorsa economica. </description>
			<category>News - flash</category>
			<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:54:23 +0100</pubDate>
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