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mercoledì 28 luglio 2010 |
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CACCIA: LEGA ANTICACCIA, MINORANZA REGIONE FACCIA OSTRUZIONE
(ANSA) - VENEZIA La lega per l'abolizione della caccia in Veneto esprime forti critiche alle nuove disposizioni venatorie emanate dal governo regionale e si appella alla minoranza affinchè applichi ostruzionismo per bocciare la nuova legge di caccia in deroga. In una nota il presidente Andrea Zanoni sottolinea che "l'ingordigia di alcuni cacciatori non finisce: vogliono sparare alle specie dei piccoli uccelli migratori, agli uccellini insettivori utili all'agricoltura. Ad assecondare queste pretese illegittime trovano in prima linea il neo governatore Zaia che per avere il loro consenso quest'anno si è fatto in quattro, incorrendo anche in qualche scivolone". "Zaia prima ha presentato un progetto di legge che prevedeva ben sei specie di uccelli protetti cacciabili in deroga, specie protette dalla legge quadro sulla caccia, dalle Direttive Comunitarie e dalla Convenzione di Berna sulla tutela della biodiversità poi ha chiesto il ritiro della sua firma perchè ha capito di aver commesso un errore, salvo poi presentarne un altro che permette di abbattere 1.578.858 capi di specie protette". Gli attivisti anticaccia dicono ora di attendere "quali saranno i consiglieri avranno la faccia tosta di votare a favore, soprattutto dopo la condanna del 15 luglio scorso dell'Italia, da parte della Corte di Giustizia Europea, al pagamento di pesanti sanzioni perchè alcune regioni italiane, Veneto in testa, consentono la caccia in deroga ad uccelli protetti". "Per fermare questa legge - conclude Zanoni - è necessaria la messa in campo di una sostanziosa manovra emendativa ostruzionistica che l'attuale regolamento consigliare consente alle minoranze per bloccare leggi illegali come questa".
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